Maremma Toscana Igt Rocca di Montemassi annata 2008
Merlot 40% Cabernet Sauvignon 20% Petit Verdot 20% Syrah 5%

Il vino si presenta con un bellissimo rosso rubino, molto concentrato, fluido e abbastanza consistente. I profumi sono abbastanza intensi e abbastanza persistenti. Le sensazioni fruttate sono di ciliegia, lampone, leggero tabacco, qualche punta di spezie e un leggerissimo richiamo erbaceo. Naso molto fine. La parte gustativa si apre con un equlibrio ancora da trovare, ma gia’ a buon punto, un ottima intensità, seguita da un altrettanta meravigliosa persistenza. Decisamente un vino gia’ pronto al palato, con caratteristiche molto ” toscane “. Armonia in fase di maturazione e stato evolutivo non ancora del tutto pronto. Ecco questa e’ la scheda tecnica, la scheda emotiva dice che e’ un vino di buona struttura con, per i miei gusti, un tannino ancora presente che diciamo dolcifica un po’ troppo il bicchiere, compensato pero’ dalla estrema facilita’ di beva. Non che sia un vino semplice attenzione, ma le componenti dure e morbide sono gia’ abbastanza equilibrate ed invitano al secondo bicchiere. Suscita emozioni e al giorno d’ oggi e’ già un gran bel risultato. Nel complesso un gran bel prodotto con un avvenire garantito. Grazie a Francesco Zonin per avermi fatto partecipare a questo ” gioco ” molto interessante e soprattutto formativo.

Massimo Barbolini


http://www.roccadimontemassi.it

This wine introduces itself with a great ruby colour, very concentrated, fluid and fairly consistent. Perfumes are quite intense and persistent. Fruity sensations are those of cherries, raspberries, light tobacco, few spices and a very light grass reference. Very fine smell. The taste sensation starts with a balance still not found, but at a good point, very good intensity, followed by a very good persistence. Really a wine ready for palate, with typical Tuscany characteristics. Harmony into a ageing process not totally come to an end. Here it is the technical card, the emotional one says this is a wine with a good structure with, according to my personal tastes, a tannin still present that we could say makes it a bit too sweet, balanced by a easy drinking aspect. But attention this does not mean this is a simple wine, both the harsh and soft components of it are enough balanced to invite to a second glass. It create emotions which, nowadays, it is already a very good result. From a general point view this a really good product with a guaranteed future success. A warm thanks to Francesco Zonin for having invited me to this very interesting and training ’game’